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Ritrovati gli episodi perduti del Doctor Who

Da qualche parte in Inghilterra, in un momento imprecisato tra gli anni Sessanta e la sua morte, un collezionista anonimo si ritrovò tra le mani alcune bobine di pellicola da 16 millimetri. Insieme a centinaia di altri filmati — riprese di treni, di canali, di vita ordinaria — conservò quelle bobine con una cura particolare. Non sappiamo come le abbia ottenute. Lo sapeva lui, ma portò il segreto con sé. Quello che sappiamo è che oggi, quando la sua collezione è stata donata a una charity di Leicester specializzata in pellicole d’epoca, qualcuno ha aperto una scatola di cartone trovando tra le bobine un tesoro ulteriore.

Due episodi di Doctor Who creduti perduti per sempre.

La storia più assurda della televisione britannica

Per capire il significato di questa notizia bisogna prima capire come sia possibile che episodi di una serie ancora in produzione — Doctor Who è in onda dal 1963 e non si è mai interrotta davvero — siano “perduti”. La risposta è, a modo suo, sbalorditiva: la BBC li cancellò deliberatamente.

Negli anni Sessanta e Settanta, l’emittente britannica aveva una politica sistematica di riutilizzo dei nastri magnetici su cui venivano registrati i programmi. I nastri costavano, lo spazio negli archivi costava, e l’idea che qualcuno avrebbe mai voluto rivedere un episodio di una serie televisiva anni dopo la messa in onda era considerata, in sostanza, bizzarra. La BBC non era l’unica a farlo — molte emittenti di quegli anni adottavano pratiche simili — ma nel caso di Doctor Who il danno fu particolarmente grave. Di oltre 250 episodi prodotti tra il 1963 e il 1969, più di 150 furono cancellati. Non rubati, non bruciati per caso: cancellati, su ordine, da dipendenti che stavano semplicemente seguendo le procedure aziendali. La BBC non avrebbe codificato regole formali di conservazione del proprio archivio fino al 1981.

Il paradosso è completo: la serie più longeva della fantascienza televisiva mondiale ha un buco enorme nei suoi stessi anni fondativi.

Cosa è stato trovato — e perché era sparito

I due episodi recuperati si chiamano “The Nightmare Begins” e “Devil’s Planet”. Sono il primo e il terzo episodio di The Daleks’ Master Plan, un arco narrativo in dodici parti trasmesso tra il novembre 1965 e il gennaio 1966 — il più lungo dell’intera serie classica, e uno dei più importanti della sua storia.

La trama vedeva il Primo Dottore, interpretato da William Hartnell, e i suoi compagni — il pilota spaziale Steven Taylor (Peter Purves) e la servitrice troiana Katarina (Adrienne Hill) — cercare di impedire ai Dalek di costruire un’arma capace di distruggere il tessuto stesso del tempo. La storia fu scritta da Terry Nation, il creatore dei Dalek, ed è passata alla storia anche per un altro motivo: Katarina fu la prima companion della serie a morire durante le proprie avventure con il Dottore. Una morte di scena che, all’epoca, lasciò il pubblico senza parole.

Doctor Who episodi perduti
The Nightmare Begins – Doctor Who

Il motivo per cui The Daleks’ Master Plan fu cancellato dall’archivio BBC è, nella sua logica distorta, comprensibile: la storia non venne mai venduta ai mercati stranieri. I censori di Australia e Nuova Zelanda la ritennero troppo violenta per la trasmissione, il che la rese economicamente non redditizia per l’emittente. Senza prospettive di vendita internazionale, i nastri persero il loro valore pratico. Via.

Come sopravvissero allora queste due bobine? I tecnici BBC dell’epoca realizzavano spesso copie di controllo su pellicola 16mm prima di proporre gli episodi ai mercati stranieri — per verificare eventuali problemi tecnici da correggere. Alcune di queste copie finirono, in modo ancora oscuro, nella collezione del privato che le ha custodite per decenni. La charity Film is Fabulous!, specializzata nel recupero di pellicole vintage, le ha trovate tra le sue donazioni, ha riconosciuto il valore di quello che aveva tra le mani, e ha contattato la BBC. Le bobine originali sono state restaurate dall’emittente a partire dai 16mm originali.

Peter Purves non sapeva cosa stava per vedere

C’è un dettaglio di questa storia che vale la pena raccontare per intero. Lo storico di Doctor Who Toby Hadoke ha organizzato una proiezione speciale dei due episodi recuperati invitando come ospite d’onore Peter Purves, l’attore che interpretava Steven Taylor — oggi 85 anni, ancora in vita, ancora appassionato della serie. L’unico dettaglio che Hadoke non ha rivelato a Purves era il vero motivo dell’invito: l’attore non sapeva di stare per vedere per la prima volta, a sessant’anni di distanza dalle riprese, episodi del proprio lavoro che credeva perduti per sempre.

La proiezione è prevista per il 4 aprile 2026 a Londra. Purves ha già commentato: “Sono sconvolto che questi due episodi meravigliosi siano finalmente riemersi — così tanti miei episodi sono perduti, e questo mi spezza il cuore.”

Doctor Who episodi perduti
Peter Purves – Docrot Who

Quanto manca ancora, e cosa arriva su iPlayer

Il ritrovamento di questi due episodi porta il numero totale di episodi classici di Doctor Who ancora mancanti dalle prime sei stagioni a 95. Erano 97 ieri mattina. Di The Daleks’ Master Plan in particolare, 7 episodi su 12 rimangono ancora irreperibili — tra cui “The Feast of Steven”, il primo episodio della storia della serie trasmesso il giorno di Natale, in cui il Dottore si rivolgeva direttamente al pubblico a casa per augurare buone feste.

I tre episodi ora esistenti della storia — il secondo fu recuperato nel 2004 da un ex tecnico BBC — possono essere visti insieme per la prima volta in streaming. “The Nightmare Begins” e “Devil’s Planet” arriveranno su BBC iPlayer il 4 aprile 2026 (Pasqua), e la BBC ha annunciato anche una riedizione in DVD dell’intero arco narrativo nella versione disponibile.

Nel frattempo, Film is Fabulous! ha già dichiarato di continuare le proprie ricerche. In collezioni private, in archivi dimenticati, in scatole di cartone che aspettano di essere aperte. Sessant’anni di storia della televisione sono ancora da qualche parte. Qualcuno deve solo andarli a cercare.

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